



VITERBO – Disagi continui, ritardi e tempi di percorrenza sempre più lunghi sulla tratta ferroviaria Roma–Viterbo. A denunciare la situazione è il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Enrico Panunzi, che ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta per chiedere interventi immediati.
Al centro della segnalazione, in particolare, il treno regionale veloce delle 17:27 da Roma Termini a Orte, con prosecuzione verso Viterbo Porta Fiorentina, tra i più utilizzati da lavoratori e studenti della Tuscia. Da mesi, infatti, il convoglio viene instradato sulla linea lenta fino a Orte, con un significativo aumento dei tempi di viaggio.
Una scelta che, secondo Panunzi, risulta incomprensibile anche alla luce del fatto che altri treni nella stessa fascia oraria – come quelli diretti a Firenze e Perugia – continuano a viaggiare regolarmente sulla linea direttissima.
Le conseguenze per i pendolari sono pesanti: l’allungamento dei tempi fino a 35-40 minuti spinge molti utenti a raggiungere Orte con mezzi propri per poi proseguire in treno, con un inevitabile aumento del traffico e ricadute anche sul piano ambientale.
A complicare ulteriormente la situazione, l’assenza di collegamenti adeguati sulla direttissima nella fascia oraria tra le 14:28 e le 17, che provoca il sovraffollamento di altri convogli, come i regionali diretti a Foligno e Firenze.
Panunzi ricorda inoltre come una precedente interrogazione sul tema, presentata a novembre 2025, sia rimasta senza risposta. Da qui la richiesta di chiarimenti sui tempi di completamento dei lavori di ammodernamento della linea, sulle modifiche agli orari e sull’attivazione di un confronto tra le istituzioni coinvolte.
“Serve una risposta immediata e concreta – sottolinea – per garantire un servizio ferroviario all’altezza delle esigenze dei pendolari della Tuscia”.